Walter Devoto, l’haute couture della bocca: “I denti? Questione di stile”
di Angela Valenti Durazzo
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Lo stile è anche una questione di denti. A ricordarcelo attraverso il sito “styleitaliano” e attraverso l’omonimo gruppo indipendente di lavoro su Facebook (oltre 99mila membri a livello mondiale) è Walter Devoto dentista ligure con studio a Sestri Levante e Santa Margherita Ligure e docente a Marsiglia e Barcellona nel campo dell’odontoiatria conservativa e del restauro estetico.
<Fin dall’inizio, insieme ad Angelo Putignano fondatore con me di styleitaliano, ci siamo basati sul principio che la forza del gruppo è la condivisione – spiega Devoto – infatti il nostro è un team nel quale si discute e ci si confronta. Ogni settimana postiamo notizie, articoli, un nuovo caso, permettendo a tutti di pubblicare il proprio lavoro nella nostra pagina community. Inoltre il gruppo on line, che arriva anche a 30mila visualizzazioni per post, mostra come l’odontoiatria estetica italiana sia considerata in tutto il mondo per la sua qualità e la classe. E questo deriva dalle innate capacità artistiche legate alla nostra sensibilità, alle nostre tradizioni, alla nostra storia. Di conseguenza oggi è difficile che in un congresso internazionale non ci sia un nostro connazionale a parlare>.
La professione del dentista, dunque, nell’epoca di internet e dei social network, ma anche nell’epoca della concorrenza dei molti studi odontoiatrici low cost diffusi principalmente nell’Est Europa e dove il risparmio può aggirarsi addirittura intorno al 50 per cento.
<Va specificato – puntualizza Devoto – che le cosiddette low cost, sono spesso caratterizzate da “low quality”, che va ovviamente a discapito del paziente, come tra l’altro ci mostrano le cronache recenti. Alcune cliniche straniere, invece, costano meno perché usufruiscono di tassazioni inferiori anche del 45-60 per cento rispetto alle nostre, ma non offrono garanzie per quanto riguarda il mantenimento>.
Ma la circolazione, soprattutto quella delle informazioni, offre anche molti vantaggi: <Oggi c’è una comunità che utilizza i social network per educarsi. L’educazione è libera. E la nostra filosofia è legata a tecniche più semplici possibili – prosegue Devoto – inoltre con i moderni materiali di cui disponiamo (materiali bianchi per esempio al posto delle otturazioni grige), le tecniche che adottiamo ed una buon capacità manuale, possiamo soddisfare il paziente sia sotto il profilo estetico che di una minore invasività permettendogli anche di risparmiare qualcosa. I nuovi materiali sono infatti molto più economici e le nuove tecniche più veloci>.
Tramontato oramai definitivamente lo stereotipo del “cavadenti” del passato, la possibilità di condividere casi ed esperienze professionali condensa l’immagine di un mestiere in evoluzione.
<Personalmente ho scelto odontoiatria proprio perché odiavo andare dal dentista – spiega ancora il professionista ligure – ed in effetti l’odontoiatria moderna guarda al paziente con positività e lui ti guarda con la stessa positività. In questo senso il mio studio si differenzia anche sotto il profilo dell’architettura. Il paziente si siede sulla poltrona e non vede strumenti, ha un monitor dove gli viene spiegato il lavoro svolto. Non avverte odori di disinfettanti o altro. E poi c’è un altro concetto importante. Non si deve andare dal dentista solo quando si ha il mal di denti. Il successo è dato dalla continuità del lavoro. Nel momento in cui si finisce una terapia ci si deve domandare cosa succederà il giorno dopo. Occorre infatti offrire una manutenzione programmata. Un “pacchetto” di lavoro che tenga anche conto, in considerazione dei tempi, del prezzo>.


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